ecco è tutto finito, e bisogna partire

Di tutte le cose che andando avanti mi commuovono sempre più, che poi sono un po' tutte, c'è questo video in memoria di Carlo Mazzacurati, per le immagini, e la canzone, e il silenzio della laguna ecc.

Adesso che man mano mi ricordo tutte le cose, e ogni dove e di ogni cosa da dove proviene, mi viene in mente il padre di Mazzacurati corrotto che prende le tangenti per il Mose e così il figlio può andare a fare il cinema a Roma, mi veniva in mente l'altro giorno che c'era l'acqua alta a Venezia.

Quindi avevo 15 anni, 18 anni, e andavo a vedere i film di mazzacurati sempre pieno di attese e poi i film erano noiosi, ma adesso ovviamente mi mancano, il prete bello e il toro, poi dopo il toro non sono più andato a vederli perché c'era vesna va veloce con albanese che non si può vedere, però mazzacurati sembrava quell'amico del liceo che anche se non ti senti per anni poi basta che ti vedi per cinque minuti e sei di nuovo a casa ecc. ecc. e tutte le promesse, e la lista di quelli che ce l'hanno fatta e quelli che non ce l'hanno fatta, e che tutti si confondono e non rimane niente e nessuno, ma anche tutto e tutti.

Quindi poi con Maura quando abbiamo fatto il tour del Veneto ci siamo messi a vedere la lingua del santo, il caffè pedrocchi, poi arriva il monologo più triste del mondo e infatti lo è perché lì abbiamo smesso il film e bon. Poi ho saputo che era morto e mi sono commosso come era commosso Roberto Citran, e il ricordo, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei, e la stagione dell'amore, e la voglia di innamorarsi sempre, ancora, di qualcosa, che bello che c'è questo video, commovente, e la voglia anche di commuoversi pensando al suo cinema,  perché i desideri non invecchiano quasi mai con l'età, ne abbiamo avute di occasioni, perdendole, non rimpiangerle, ma gli orizzonti perduti non tornano mai, e così oggi su instagram ho addato mirta zecevic, quella che ci rimane male quando citran parte.

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