Guida alla Torino Hipster

 

1 – Mara dei Boschi

Affacciata su Piazza Madama Cristina, nel cuore di San Salvario, non è una comune gelateria. Circondata da tutte le differenti etnie che popolano il quartiere, è alla costante ricerca di gusti nuovi e contaminazioni originali. I sapori sono quelli autentici, di una volta, che provengono dai prodotti della natura e dalla loro stagionalità. Da non perdere i gelati gastronomici del maestro della gelateria Marco Serra, solo su prenotazione.

Via Berthollet, 30
maradeiboschi.it

 

2 – Gran Torino

Per gli amanti del vino è il riferimento del dopo lavoro per un aperitivo con gli amici. La simpatia del personale rende piacevole il tempo che passa, che tra un incontro e una chiacchiera si protrae sino a tarda sera.

Via Silvio Pellico, 2bis

 

3 – Pastificio Baretti

Un’istituzione per le pause pranzo dei lavoratori di San Salvario, questo piccolissimo spazio ospita l’eccellenza della cucina fatta in casa. Le porzioni di pasta, più che abbondanti, sono condite con una scelta limitata di sughi sempre diversi e sempre freschissimi.Il cordiale sorriso del titolare propone anche ottimi secondi a prezzi decisamente contenuti.

Via Giuseppe Baretti, 18

 

4 – /pʌɪ/ bikery

Il nome dice già tutto: /pʌɪ/ è la trascrizione fonetica di pie, torta in inglese, e bikery rimanda subito alle biciclette. Infatti è un’officina meccanica, un negozio di biciclette e una caffetteria in cui passare piacevoli giornate, provando ricette nazionali e non. La cura nella scelta degli ingredienti è la stessa che si riscontra nella gestione dei rapporti con i clienti e con le loro bici. È aperto la mattina, per la merenda, sino alla sera. E nel weekend il brunch dura tutto il giorno.

Via Cagliari, 18/d
paibikery.com

 

5 – The Others Art Fair

È la prima fiera italiana dedicata all’arte emergente internazionale. Una visione completa e attuale della scena creativa contemporanea che promuove ogni tipo di espressività artistica: arti visive, video, musica, performance, installazioni. Da quest’anno sarà impegnata nel recupero e riattivazione di spazi abbandonati o inutilizzati, diventando un evento itinerante che cambierà luogo ogni anno.

3-6 novembre. Ex Ospedale Regina Maria Adelaide, Lungo Dora Firenze, 87
theothersfair.com

 

6 – Astoria

A San Salvario è il punto di riferimento per gli amanti della musica di qualità, impegnato nella ricerca e promozione di suoni nuovi e alternativi. Il suo, ormai storico, basement ha ospitato importanti nomi del clubbing italiano e internazionale. Per chi preferisce passare una serata meno impegnativa, l’Astoria offre anche la possibilità di fare un aperitivo gustando ottimi cocktail.

Via Berthollet, 13
astoria-studios.com

 

7 – Horas Kebab

La notte, nei weekend di San Salvario, ci si incontra qui, da Bibo, che con fare estremamente amichevole gestisce la confusione del suo locale con la massima efficienza e velocità, per offrire i migliori kebab della zona. È aperto sette giorni su sette, anche la domenica, quando è tardi e la città è deserta, la fame ha raggiunto l’apice e non c’è modo migliore per placarla.

Via Berthollet, 24

 

8 – Born in Berlin

È un brand di abbigliamento relativamente giovane, nato grazie alla creatività di due ragazze tedesche, Judith e Julia, e da qualche anno anche del torinese Simone. Collezioni per uomo donna e bambino, accessori e giacche in pelle; linee minimali, tagli asimmetrici, tessuti sovrapposti. Un unico grande open space ospita sia il negozio sia il laboratorio creativo, per ammirare tutto il lavoro che c’è dietro un capo d’abbigliamento.

Via San Dalmazzo, 9a
borninberlin.com

 

9 – DDR

Sembra di essere a Berlino, ma non durante la DDR, oggi. L’arredamento è quello dei bar di Prenzlauer Berg, un mix di pezzi nuovi, di modernariato, vecchi e malandati, pareti scrostate e luci soffuse. Un grande tavolo al centro della seconda sala offre un buffet ricco e variegato, adatto anche ai vegetariani. Per l’aperitivo è sempre affollato e spesso fino a tarda sera un dj set accompagna le chiacchierate e i drink con gli amici.

Via Berthollet, 9
ddrtorino.com

 

10 – Barbiturici

Originale locale della zona Vanchiglia in un ambiente apertamente ispirato alla dimensione ospedaliera accoglie scheletri, schede anatomiche alle pareti, barattoli di pillole sul bancone. Nonostante ciò l’atmosfera è rilassante, il cibo è buono e sano, dai croissant a colazione, ai bagel, ai club sandwich, alle tapas per l’aperitivo. Tutto anche in versione vegetariana. Ci si va per mangiare, bere, per giocare, cantare al karaoke, ascoltare un po’ di musica.

Via Santa Giulia, 21bis

 

11 – Poor Manger

Le patate sono l’alimento povero per eccellenza, da qui il gioco di parole poor anziché pour. In questo caso, tuttavia, le patate sono arricchite da nobili ingredienti, scelti a seconda della stagione dai produttori locali, combinati in modo creativo per contaminare una ricetta anglosassone con la tradizionale cucina italiana. Il risultato sono ricche e gustose patate ripiene, da accompagnare con le migliori birre artigianali o un vino piemontese, all’interno di un ambiente informale e accogliente.

Via Maria Vittoria, 32/d
poormanger.it

 

12 – Gino Panino

Ultima tappa delle lunghe serate del weekend, il furgone dei panini è un impegno fisso in tutte le città e per tutti i suoi abitanti, di ogni età, provenienza, budget. A Torino l’istituzione è Gino Panino, dalle parti del Museo dell’Automobile: ricchi e succulenti panini, da comporre con ingredienti che non si trovano in ogni città e che quindi lo rendono probabilmente il miglior furgone di sempre.

Corso Unità d’Italia

 

13 – Orso

Un laboratorio del caffè dall’atmosfera raccolta. Guardando il grande mappamondo disegnato su una delle pareti è possibile scegliere la provenienza del caffè che si desidera provare, chicchi da ogni parte del mondo fanno viaggiare l’immaginazione. Gli assidui frequentatori possiedono la propria tazzina, riconoscibile dal numero. Una pausa caffè che diventa esperienza.

Via Berthollet, 30/g
giulianocaffe.it

 

14 – Pastis

Una pietra miliare della città, a due passi dal mercato di Porta Palazzo, offre i sapori autentici della cucina casalinga tradizionale, ispirandosi soprattutto a quella tipica siciliana. Al suo interno mostre dedicate a giovani artisti attraggono un pubblico di creativi che popola l’ampio dehor durante lunghe serate immerse in un’atmosfera anni Cinquanta.

Piazza Emanuele Filiberto, 9/b

 

15 – Open Baladin

Spazio del celebre marchio di birra torinese, nasce con l’intento di rendere la città una capitale della birra in Italia. Occupa l’edificio che ospitava il Canada durante le Olimpiadi invernali del 2006, riportato in vita grazie a questo progetto. Il bancone delle spine è amplissimo e di conseguenza lo è anche la scelta, prevalentemente dedicata ai birrifici italiani. Nella cucina a vista si preparano ottimi hamburger, insalate e patate sfiziose.

Piazzale Valdo Fusi
baladin.it

 

16 – Tre Galli

Ispirato a un bistrot parigino ma tipicamente piemontese nei suoi piatti, ha dato il via alla riqualificazione del Quadrilatero Romano, quartiere che oggi può definirsi fra i più frequentati della città. Lo chef Andrea Chiuni sceglie con attenzione le materie prime con cui valorizza le ricette tradizionali con un tocco di creatività. Il ristorante è rinomato per la sua eccellente cantina che vanta più di 1.200 etichette. Concentrata soprattutto sulla produzione nazionale, contempla anche zone enologiche del resto del mondo; è visitabile su richiesta.

Via Sant’Agostino, 25
3galli.com

 

17 – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Istituzione artistica riconosciuta a livello internazionale, è fra i principali centri di ricerca e promozione delle avanguardie artistiche contemporanee. Non è un azzardo affermare che ha raggiunto il suo obiettivo di ampliare il pubblico dell’arte contemporanea grazie a iniziative rivolte alla formazione, incontri, eventi, collaborazioni con artisti e curatori nazionali ed internazionali, e anche laboratori didattici per i più piccini.

Via Modane, 16
fsrr.org

 

18 – Spazio Mouv’

Bistrot e galleria d’arte, aperto dalle 10 di mattina a mezzanotte, offre piatti biologici di prima scelta. All’interno, lo spazio dedicato all’arte ospita anche incontri e rappresentazioni. Caratteristica è la «merenda sinòira», via di mezzo tra merenda e cena, ispirata alla tradizione delle campagne, quando i braccianti, prima di rientrare a casa, si fermavano a casa dell’amico e spizzicavano quello che c’era da offrire.

Via Silvio Pellico, 3
spaziomouv.it

 

19 – Cinema Massimo

Il Museo del Cinema gestisce le tre sale del Cinema Massimo. Sede di importanti rassegne e festival (come il Torino Film Festival), proietta film italiani ed internazionali, film d’essai di registi emergenti, incontri, rassegne e anteprime. È il luogo degli appassionati e di chi, non ancora appassionato, vuole conoscere e approfondire l’arte cinematografica.

Via Verdi, 18
cinemamassimotorino.it

 

20 – Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli

Spazio museale situato all’interno di una struttura sospesa sul tetto del Lingotto, progettata da Renzo Piano e denominata da lui stesso «lo scrigno». Espone la collezione di Giovanni e Marella Agnelli, costituita da 25 capolavori dell’arte che va dal Settecento al Novecento: Balla, Canaletto, Manet, Matisse, Modigliani, Picasso, Renoir, sono solo alcuni nomi della considerevole esposizione permanente. Gli altri piani dell’edificio ospitano esposizioni temporanee, un centro didattico e una sala di consultazione.

Via Nizza, 230/103
pinacoteca-agnelli.it