gli status del gori vol. 33

Tanto io sarò sempre un fallito.

Personalmente mi definisco un nichilista. EVVAI!

A volte sarebbe bello spegnere la tv, scordarsi lo smartphone per un'ora e andare a parlare con i nostri figli. Solo che di cosa vogliono parlare i nostri figli? Dell'avaspettacolo di Erminio Macario e Renato Rascel. E allora, seppur dolorosamente, lo smartphone me lo tengo ben stretto e s'arrangino da soli.

Sono sul set di un film con l'attrice hard Jessica Rizzo. L'abbiamo appena fatto. Ora siamo al bancone del bar del set. Sarebbe solo una scenografia, ma il marito Marco Toto ha trovato una bottiglia di spritz già pronto e me ne sono fatto servire un bicchiere. L'ho pagato solo 3 euro perché sono del cast (a tutti gli altri: 5 eurazzi). E siamo qui, io e Jessica. Nudi, madidi di sudore, fiaccati, stropicciati ma belli come il sole. Io col profilattico ancora addosso, perché ha detto Marco che forse dopo ne facciamo un'altra. E intanto ci rilassiamo, beviamo i nostri spritz, parlo a Jessica di cose normalissime, la mia famiglia, i miei figli, il mutuo da pagare. E lei mi ascolta interessata, sincera ed intelligente. Una donna normalissima, nel senso più alto del termine. Intanto giocherella col serbatoio del mio profilattico. E mi fa solletico e rido. E la vita è fottutamente bellissima. 

 

Mia figlia Sigonella, durante una contestazione contro i voli charter.

Programma della serata:

  1. 10 modi per raccontare male una barzelletta però brutta
  2. Giovanni Falcone: il Renato Rascel dell’antimafia?
  3. Poesie con dentro le parole consapevolezza, ambra e glicine
  4. Unplugged delle canzoni dell’immenso De André ma anche di suo padre Fabrizio
  5. Le imitazioni dei presentatori difficili tra cui Carlo Massarini e Massimo De Luca
  6. Classico numero di burlesque con la flanella
  7. Seduta spiritica con scherzo a Gesù e poi riattacchiamo
  8. Provocazioni antipatiche nei confronti della gente ai tavoli (fare molta attenzione)
  9. Momento introspettivo perché noi comici sotto sotto ridi pagliaccio eccetera
  10. Malore dal vivo non simulato.


Mammamia che pace — presso Consob.


Omogeneizzati "Vespro per un disertore" Da oggi anche al gusto foglie


Mi si prospetta una seratina, per così dire, "particolare", a base di questa bella parolina qua:
S E S S O
Conoscete, vero?
Byez, sfigati.

Il primario di oncologia Vittorio Maria Artesiani mi ha concesso di partecipare alle terapie sperimentali, tagliando fuori un sacco di altri validissimi terminali, perché ha detto che in me vede la rabbia.

Sono in ospedale. Il chirurgo che mi opererà d'urgenza al cuore è venuto nella mia stanza, mi ha accarezzato la fronte e sorridendomi mi ha detto che essere operato da lui è come dare una rivoltella ad una scimmia.

Allora signori capiamoci subito, alle prime magliette/cappellini/tazze che vedo col mio tormentone estivo "VOIO SCOBARO" vi denuncio immediatamente alla LIPU, sbagliando clamorosamente ente. Molta attenzione con me! P U P A Z Z I

L'ipocrisia italiana. Silvio Berlusconi disse che sognava di aprire “tanti ospedali per bambini in Africa”. E ALLORA PERCHE’ NE HA APERTI SOLO 11?!?!

Sto piangendo come uno scemo mentre scrivo la scena madre del mio prossimo romanzo, questa volta drammatico: "Confessioni di una coppia scambista al bimbo morente". Edizioni Il Fufafichi.

A volte la bellezza si nasconde dove meno te lo aspetti. Il modo in cui cantò "Mama insegnami a bailar" l'ostaggio Fabrizio Quattrocchi davanti ai sequestratori, in cambio della promessa di non essere torturato prima d'essere ucciso, fu roba che nemmeno Marco Mengoni in stato di grazia.

TUTTO IL RESTO LO TROVATE  SU SGARGABONZI.COM

E SE VOLETE VEDERLO LIVE, IL 24 E' A MILANO!!1!

 

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