parole inesistenti per sentimenti indescrivibili

Crisalismo: l'amniotica tranquillità di essere in casa al sicuro durante un temporale.
Avenoir: piacere nell'immaginare come ricordo quello che si sta vivendo.
Josuska: ipotetica conversazione compulsiva che si svolge nella propria testa.
Pomeriggio dell'esistenza: momento in cui si abbandona la progettazione di una vita ideale abbandonandosi alla gestione della quotidianità.
Lachesismo: desiderio di essere vittime di disastri, sopravvivere a incidenti aerei, o perdere tutto in un incendio.
Adronite: frustrazione per quanto tempo ci vuole per conoscere qualcuno.
Kuebiko: lo stato di spossatezza derivante da atti di violenza insensata.
Aneddoche: conversazione in cui tutti desiderano solo parlare senza curarsi di ascoltare cosa dicono gli altri.
Liberite: desiderio di preoccuparsi meno delle cose.
Vemödalen: paura che tutto è già stato fatto, desiderio frustrante di fotografare qualcosa che si trova bello ma che è già stato fotografato milioni di volte.

Mauerbauertraurigkeit: inesplicabile desiderio di di allontanare le persone, anche le più care.
Monachopsia: sottile ma persistente sensazione di essere fuori posto.
Vellicismo: piacevole disgusto dello sfogliare libri usati.
Kenopsia: melanconia di girare per un posto solitamente affollato ma al momento completamente vuoto.
rigor samsa: esoscheletro psicologico che ti protegge dal dolore facendoti vedere le tue vicende come un osservatore esterno. destinato a infrangersi.
essilienzio: silenzioso susseguirsi dei giorni nella quotidianità, in cui l'automaticità delle relazioni con gli altri assumono il carattere del rumore di fondo.

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