Paolo & Marina: il fiore dell'amore, il miele del diavolo

Paolo & Marina: il fiore dell'amore, il miele del diavolo
Non mi fossi fermato nella lettura del manuale di sceneggiatura della Hoepli a come si scrive il soggetto, scriverei la sceneggiatura intera di questo film che ho pensato. Invece mi fermo al soggetto. Il film ripercorre la storia d'amore tra Paolo Frajese, il conduttore del tg1 ormai morto, e Marina "Lotar" Hedman, sua moglie svedese.

1968: la contestazione alle porte e l'immobilità della Roma papalina, Paolo (interprete: Giulio Scarpati) è sospeso tra modernità e tradizione, tra basettoni e maglione di lana fatto dalla mamma. Don Franco (interprete: Ennio Fantastichini) lo attende nel suo ufficio in Vaticano, lo aiuterà a vincere il concorso in Rai, a scapito di un telecronista contestatore. Don Franco è la sua guida spirituale, il suo esempio lo guida anche nei momenti di difficoltà.

1977: Paolo conduce il programma per ragazzi Apriti Sabato, e sente di voler avere una famiglia anche lui. Il suo vecchio confessore, il vice di Don Franco, gli spiega che quando arriverà il vero amore, sentirà le campane. Le ragazze con cui esce Paolo sono ragazze di campagna, parlano ciociaro, quando le porta alle feste Rai si vergogna. Una sera, a casa di Boncompagni, sente parlare delle disinibite donne svedesi. La sera dopo, un film in cui Alberto Sordi va in Svezia a scopare. Paolo si tormenta, si confessa e si riconfessa, e dopo l'ultima confessione prende il volo per Stoccolma. Le donne sono tutte belle, tutte sorridono, non hanno le unghie sozze della terra dell'insalata. La + bella di tutte, al centro della pista, con la luce che le illumina il volto. E' Marina (interprete: Antonella Elia). Quella notte l'amore.
 
 
Gianni il libro del deboscio

 


1977, Natale: la messa di Natale in Rai, la officia Don Franco. Parla dell'amore eterno, della purezza del donarsi. Marina ha il visone comprato con lo scatto, è bellissima e tutti l'ammirano. Il direttore prende da parte Paolo: sarà lui a leggere il tg delle 20.

1978: Paolo torna a casa, dopo l'assalto ad Aldo Moro. E' stravolto, ha pieni gli occhi di quel sangue, della barbarie delle br. Piange tra le braccia di Marina, il suo seno nudo lo riporta alla tranquillità dell'infanzia. Gli racconta delle paure dei bombardamenti, di quando scappava nei rifugi e sua madre per calmarlo gli raccontava una favola di Amedeo Nazzari pilota che li avrebbe protetti. Ora si sente protetto come allora. Marina guarda l'ora sulla sveglia. In lontananza si sente il rubinetto gocciolare. In quell'abbraccio e in quel suono d'acqua, Paolo si addormenta felice.

1978, Estate: L'idraulico è già venuto quattro volte questo mese, eppure la doccia ancora non funziona. Il direttore lo ammonisce: chi non si lava perde gli amici.

1978, Autunno: Tornando a casa, Paolo trova Marina a letto con l'idraulico. Paolo piange disperato, Don Franco convince la coppia a seguire un percorso di riscoperta del Cristo con un pretino arrivato da Bergamo.

1978, Inverno: Don Franco scopre Marina spompinare il pretino. Ricatta Marina, la costringe a un rapporto anale. Il pretino, disgustato dal suo padre spirituale, si unisce agli Indiani Metropolitani, predicando il sesso libero.

1979, Estate: La crisi sembra superata. Siena è bellissima, la prima telecronaca del Palio dell'Assunta. Marina è radiosa, sembra di nuovo innamorata. Nella notte, infatti, mentre Paolo ripeteva i discorsi con il registratore, il suo primo amplesso con un cavallo. Ora ha scoperto che c'è qualcosa oltre il dai e dai di Paolo. Alla radio, Claudio Baglioni canta disperato "La vita è adesso", e Marina non vuole che la vita le sfugga. Accetta di girare "La besta nello spazio".
Paolo lo scopre un giorno, quando i colleghi sghignazzano di fronte alla programmazione dei cinema sull'ultima pagina del Messaggero.

1980: Paolo non compra più il giornale. Ora che Marina non c'è più, non vuole sapere che tutti, eccetto lui, possono vederla all'Orfeo in "Con la zia non è peccato", "Chiamate 6969: taxi per signora" o "Attenti a quelle due... ninfomani".

1980, Estate: Paolo è a prendere la grattachecca con una brava vedova che gli ha presentato Don Franco. Passeggiano lungo il Tevere.
Su un muro, la pubblicità di "Peccati di giovani mogli". Paolo ha un accesso di ira, si butta contro il manifesto per strapparlo. La vedova è impaurita. Le unghie di Paolo sanguinano, ma alla fine strappa il manifesto. Sotto, il manifesto di "Quella porcacciona di mia moglie". Paolo strappa anche quello. La vedova scappa a chiamare le guardie. Paolo riesce a strappare anche quel manifesto, ma sotto c'è "Marina vedova viziosa". Paolo è in ginocchio, piangente, con le sue mani sanguinanti al cielo.

 



1981: Squilla il telefono, la perpetua bussa alla porta di Don Franco.
- E' il direttore del tg1!
Don Franco sta facendo zapping con il videoregistratore che gli ha portato Don Johnston dagli Stati Uniti: un po' Paolo che legge le notizie, un po' Marina con Rocco Siffredi.
- Arrivo, un attimo...
Buonasera direttore, tutto bene? La sua famiglia? Sì, bene, sono contento...Senta, questo conduttore...Senta, ma si immagini che associazioni possano nascere...Cioè, anche lei immagina...uno vende la faccia di questo Frajese e pensa al culo della moglie che ha visto la sera prima...insomma, son cose che...

1994: Paolo è a Parigi, inviato speciale, dopo che l'han rimosso dalla conduzione del tg1. Paolini, un cretino che gira con una catena di preservativi, lo infastidisce, lui lo prende a calci in culo.
Marina, sta cenando con quattro negri, e vede la scena, riscopre la purezza e l'amore che le fece battere il cuore, una sera di tanti anni fa. Da suo figlio si fa dare la videocassetta. Certe notti che si sente sola, la guarda. Chiama Robert Malone, che le venga a fare spanking, mentre lei osserva il vecchio, rude, pieno di amore, Paolo.

2000, Estate.
Marina scrive, una foto di Paolo sul comodino. Paolo è morto. Marina scrive sul suo diario "Lui a modo suo, io a modo mio, ci siamo sempre amati. E ora ci ameremo per sempre"

FINE

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