LO SGARGABONZI, DI GRAN LUNGA

LO SGARGABONZI, DI GRAN LUNGA

Serata straordinaria. Abbiamo contattato, via seduta medianica, nientemeno che Piergiorgio Welby. E’ stato emozionante. Ci ha detto che se tornasse indietro sceglierebbe di gran lunga l’accanimento terapeutico e che maledice la moglie Mina.

Felice come un bimbo. 🙂
Sono sul set di un film con l’attrice hard Jessica Rizzo. L’abbiamo appena fatto. Ora siamo al bancone del bar del set. Sarebbe solo una scenografia, ma il marito Marco Toto ha trovato una bottiglia di spritz già pronto e me ne sono fatto servire un bicchiere. L’ho pagato solo 3 euro perché sono del cast (a tutti gli altri: 5 eurazzi). E siamo qui, io e Jessica. Nudi, madidi di sudore, fiaccati, stropicciati ma belli come il sole. Io col profilattico ancora addosso, perché ha detto Marco che forse dopo ne facciamo un’altra. E intanto ci rilassiamo, beviamo i nostri spritz, parlo a Jessica di cose normalissime, la mia famiglia, i miei figli, il mutuo da pagare. E lei mi ascolta interessata, sincera ed intelligente. Una donna normalissima, nel senso più alto del termine. Intanto giocherella col serbatoio del mio profilattico. E mi fa solletico e rido.
E la vita è fottutamente bellissima. ❤

Ero sul set che stavo facendo l’amore con l’attrice hard Jessica Rizzo, quando mi è venuta in mente la situazione che ho a casa, con mia mamma da mesi su un materasso antidecubito che non sa che sta morendo. E allora sono scoppiato a piangere e anche Jessica ha pianto con me, abbracciandomi forte e intuzzando col bacino perché comunque voleva venire.

Assurdo. Sono in un Regionale per Milano e un bigliettaio che nemmeno conosco mi sta spiegando da mezz’ora perché io sono, a suo dire, “una persona che non vale niente”.

Pensavo: ma quanto cazzo sono tamarre le canzoni di Fabrizio De André?

Amato da pochi.
Invidiato da tanti.
Preso per il culo da TUTTI.

Ci sono delle REMOTE possibilità che io sia gay. Stasera la prova finale. Se esce fuori che lo sono giuro che me lo strappo con le mie mani. Ma probabilmente è lo stress. A volte lo fa lo stress, vero amici?

Un momento dei funerali che fa sempre sorridere e insieme intenerisce è quando la moglie o la figlia urlano disperate: “non me lo portate via!”

Il dottore purtroppo è stato chiaro: “I suoi polmoni sono un po’ meh”.
E io: “Nuuuuuuuuuuuuuuu”. 😦

 

Flavia Vento è una CRETINA TOTALE. Apre alla danese e sacrifica subito il pedone, ora mette in pericolo l’alfiere. Non ho parole.

Oggi in ospedale ho detto a mia mamma di abbracciare la lezione di Tiziano Terzani e considerare il tumore come un dono bellissimo e una splendida possibilità di cambiamento e lei intanto con la bocca faceva una schiumina.

I FEEL MYSELF COMPLETELY CRAXI TODAY

Sto piangendo come uno scemo mentre scrivo la scena madre del mio prossimo romanzo, questa volta drammatico: “Confessioni di una coppia scambista al bimbo morente”.

Che bello sapere di non essere gay 🙂

Sono in ospedale. Il chirurgo che mi opererà d’urgenza al cuore è venuto nella mia stanza, mi ha accarezzato la fronte e sorridendomi mi ha detto che essere operato da lui è come dare una rivoltella ad una scimmia.

Mentre Francois se la scopava attaccata a un albero, Alex è andato a raccoglierne il culo dall’asfalto ed era tutto un “checculo ragazzi, tanta roba…”

GRANDE PAPONE!!! È morto di SLA in nottata ma urlando a squarciagola “IO SONO IL PIÙ GRANDE! IO SONO IL PIÙ GRANDE!”, tanto che pure gli infermieri e i parenti degli altri sono venuti a vedere che casino stava succedendo! MASSICCIO!!!

VAFFANCULO!!! Nel morire, mio babbo è riuscito nel “CAPOLAVORO” di svegliarmi a due piani di distanza! E chi ripiglia sonno ora?! E poi c’è lo shock di un genitore che muore. Papà… 😦

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