LA SUPERFICIE DEI TEMPI

LA SUPERFICIE DEI TEMPI

La foto dell'affondamento dei tentati imbucati alla mostra della Fondazione Prada, se fossimo dei gramellini, si potrebbe definire un "ritratto dei miseri tempi nostri": lo sprofondo nella realtà melmosa per chi voleva surfare il glamour, il disperato tentativo della signora in giacca bianca di salvare più che sé stessa il telefonino.

Non c'entra ma c'entra, in ordine sparso, la contemporanea apertura dell'inutile bar disegnato da wes anderson alla fondazione prada di milano, il brand che nasconde la pochezza delle cose, il presentarsi senza invito ma in taxi per affermarsi come invitato, il renzismo come categoria dell'anima, la presenza al posto dell'essenza: c'è da sperare che la nostra eroina in giacca bianca affondando con il telefonino sia riuscita a scattarsi un selfie, e lo possa rivedere mentre finge di seguire una mostra di opere che non capisce e che non hanno alcun significato, essendo lei l'opera d'arte mobile più rappresentativa.

 

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2015/6-maggio-2015/cede-pontile-finiscono-acqua-vip-invitati-fondazione-prada-2301352868886.shtml

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