la repubblica social

12 ottobre 2014 – L’abbattimento dell’orso Daniza, erroneamente chiamato Danzica, scatena una rivolta sui social network: le accuse di aver ucciso una mamma orso  ebrea, sostenute da un ampio arco costituzionale, da Matteo Salvini a Beppe Grillo, ma soprattutto dal popolo della Rete, portano alle dimissioni in sequenza del Presidente della Provincia di Trento, del Presidente del Trentino e del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

 

16 ottobre 2014 – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferisce l’incarico di formare un nuovo governo a Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle. L’accettazione dell’incarico è sottoposta a votazione  online degli iscritti al movimento e rifiutata, per non coinvolgersi con il vecchio regime. 

 

21 ottobre 2014 –Giorgio Napolitano si dimette. Viene indetto un referendum online via twitter per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, con la vittoria degli hashtag #dimaiopresidentenapolitanofacciadiserpente e #dimaiodifendilacostituzione.

 

22 ottobre 2014 – Luigi Di Maio, all’atto di giurare come nuovo Presidente della Repubblica, viene dichiarato incompatibile con la carica poiché non dispone del requisito costituzionale di aver compiuto 50 anni. L’hashtag #dimaiobrucialacostituzione è in testa alle tendenze twitter del giorno.

 

24 ottobre 2014 – Due orsi bruni, lasciati liberi di circolare per Trento, dilaniano Matteo Salvini, in città per un comizio. Si diffondono teorie complottiste per cui i due orsi bruni sarebbero agenti ex comunisti mossi dal PD di Matteo Renzi. Fondo in prima pagina di Vittorio Feltri: NON SANNO NEMMENO SBRANARE: RENZI COLTO CON LE MANI NEL MIELE.

 

25 ottobre 2014 – Per fermare le rivolte scoppiate a Milano a seguito della morte di Salvini, i leader dei  tre principali partiti, Renzi, Berlusconi e Grillo, decidono di nominare Presidente della Repubblica la personalità italiana con più like su Facebook. Con 3.950.000 like è proclamato Vasco Rossi. Luciano Ligabue sceglie la via dell’esilio in Svizzera.

 

2 novembre 2014 – Vasco Rossi proclama la rinuncia all’acquisto degli F35 con l’hashtag #ilcielolasciamoloaipasseri. I  fondi previsti per l’acquisto degli aerei è utilizzato per istituire il reddito di cittadinanza a chi non lavora. Viene concesso diritto di voto ai gatti.

 

16 novembre 2014 – La Camera dei Deputati vota la legge che definisce il suo scioglimento, le leggi d’ora in poi saranno proposte e votate dai cittadini attraverso la piattaforma creata dalla Casaleggio & Associati.

 

17 novembre 2014 – Il sovraccarico di dati dei server causa un incendio  presso la sede della Casaleggio & Associati, in cui periscono Casaleggio e Beppe Grillo, anche a causa del fatto che le uscite di sicurezza fossero ostruite dai sacchi a pelo di Alessandro di Battista e alcuni stagisti dell’azienda. Le teorie complottiste parlano di omicidio di stato, l’hashtag #strategiadellaservertensione è il più popolare del giorno.

 

20 novembre 2014 – Vasco Rossi stipula un accordo con Mark Zuckenberg per cui le votazioni del nuovo parlamento allargato della Repubblica Social Italiana si svolgeranno su Facebook.

 

21 novembre 2014 – Tramite votazione online è eletto il nuovo governo.

Presidente del Consiglio: Luigi di Maio

Ministro degli Interni: Antonio Conte

Ministro degli Esteri: Alessandro Di Battista

Ministro dell’Istruzione: Fabio Volo

Ministro della Giustizia: Barbara Palombelli

Ministro della Sanità: Fabrizio Vannoni

Ministro dell’Economia: Gianroberto Casaleggio

Ministro dei Beni Culturali: Andrea Diprè

Ministro delle Attività Produttive: Chiara Ferragni

 

1 dicembre 2014 – La maggior parte delle agenzie Equitalia che avrebbero dovuto erogare il reddito di cittadinanza vengono assaltate e distrutte dall’enorme massa di aventi diritto.

 15 dicembre 2014 – Le ripercussioni della mancata erogazione del reddito di cittadinanza per la distruzione delle agenzie, unita al fatto che sperando di ottenere il reddito di cittadinanza la maggior parte dei lavoratori in nero avessero lasciato il lavoro, influisce significativamente sul calo del PIL, attestatosi al -1%.

 

12 dicembre 2014 – Sono introdotti i PACS con i gatti.

 

16 dicembre 2014 – Il Ministro Casaleggio, con il supporto delle Iene, il Gabibbo (con per l’occasione al suo interno Silvio Berlusconi) lanciano una campagna per uscire dall’Euro. La votazione online, svoltasi il 17 dicembre 2014, vede i favorevoli vincere con il  53,2% dei voti.  Il ritorno alla lira avverrà non attraverso le banche ma mediante ordini su Mediashopping o sul blog www.beppegrillo4ever.it .

 

2 gennaio 2015 – La Repubblica Social Italiana esce dall’euro e ritorna alla lira. Il debito pubblico passa al 240% del Pil. Lo spread con i bund tedeschi non viene più calcolato, per il Presidente del Consiglio Di Maio annuncia che non è cambiato.

 

6 febbraio 2015 – Il perdurare della crisi economica porta la Repubblica Social Italiana a uscire anche dalla Comunità Europea, dopo essere usciti dall’Euro. 

 

16 febbraio 2015 – L’inflazione tocca il 215%. Stante la mancanza di disponibilità di valuta, i video con i gattini sono introdotti come moneta di pagamento alternativa.

 

22 febbraio 2015 – A fronte dell’accusa di traffico illecito di account twitter, il Ministro Casaleggio annuncia che comunque non si dimetterà.

 

4 marzo 2015 – Il blocco delle frontiere da parte degli altri paesi europei porta la Repubblica Social Italiana a richiedere l’ingresso nella Comunità Europea, che viene rigettata però dagli altri paesi membri.

 

11 marzo 2015 – A fronte del crescente successo dei siti www.dimaiovergogna.it e www.casaleggiovattene.it, vengono proibiti tutti i link clickbait del genere SCANDALOSO!GUARDA COSA FA CASALEGGIO CON I NOSTRI LIKE.

 

21 marzo 2015 – Frank Matano e Paolo Ruffini, forti di 10 milioni di like, fondano in giornata il Partito TUTTIACASA ‘NARTRAVORTA.

Nelle elezioni del giorno dopo conquistano il 53% dei voti, e si apprestano a formare il nuovo governo.

 

(continua…)