Una cosa che mi fa una tenerezza infinita sono gli staff

Gli status del Gori - vol. esperanto

Una cosa che mi fa una tenerezza infinita sono gli staff

In un terrazzino di questo cortile interno uno ha chiuso da mesi un capodoglio grande quanto il terrazzino, che sopravvive solo perché qua a Coppedè c'è tanta umidità. È il capodoglio Olivetti ed è davvero il volto della tristezza. C'è un vecchino che da sei giorni, verso le 18, esce sul terrazzino di fronte e spara un colpo di rivoltella contro il capodoglio sperando di ucciderlo perché lo odia. Ha i soldi per una pallottola al giorno (non prende il caffè la mattina). Sono sei giorni che spara e sei giorni che lo manca di poco e lo manca sempre meno. Ovviamente il capodoglio Olivetti, già triste di suo per questa vita senza prospettive, è in paranoia per questo fatto delle 18. Con gli altri condomini stiamo cercando di fare qualcosa ma la prossima riunione di condominio è fra un mese.

Esiste niente di meglio di una bella tazzona di cioccolata calda mentre fuori scoppia un temporale estivo?
L'eroina, forse, ma non ho voglia di parlarne. 

Ieri, a cena al Sadler, il mio avvocato Daniele Guarnieri sosteneva di aver inventato lui l'ormai diffusa tecnica per memorizzare un numero di telefono secondo cui, invece che farselo dettare, è più pratico farsi fare uno squillo e andare direttamente su aggiungi in rubrica. Al che ho sorriso perché pensavo fosse una battuta e lui serissimo mi ha dato uno schiaffo davanti ai suoi amici.

 

 
 

Se tenete una moneta sopra il palmo della mano, dopo un'ora di iniziale resistenza, questa inizierà a penetrare le carni per la forza di gravità, poi cadrà lentissimamente e prenderà a scavare il pavimento, i piani sotto e la terra. Tempo sei ore ed é a Cleveland.

Non riesco a dormire, ho l'adrenalina a mille. Il fatto é che aver scritto uno status come il precedente mi fa ringiovanire di trent'anni. Di trent'anni, cazzo.
 

Stasera ero in piazzetta a Monti e mi ha colpito il fatto che c'era un ragazzo che, molto tranquillamente e senza gridarlo ai quattro venti, beveva una birra.

 

fontana di trevi

 

Roma, stamattina, bar in via Tuscolana di cui non faccio il nome. Mi avvicino al bancone e il barista mi fa: "desidera qualcosa?". Gli rispondo sarcasticamente che no, sono lì per guardare le pareti! Ma tutti i cretini li trovo io?!

Tutti spiritosi qui. Se la cosa del bar ve la raccontava Riccardo Muti incontrato fortuitamente in treno, eravate tutti ad annuire sottomessi: "Infatti è una vergogna, Maestro". E se vi squillava il cellulare lo spegnevate per non disturbarlo.

Oggi una signora indigente mi è venuta in banca a chiedermi un prestito per far operare d'urgenza il figlio in America. E io, dopo che me le sono inventate di tutte per poter trovare una soluzione, le ho risposto: "Mi dispiace veramente signora, purtroppo il prestito non posso darglielo, ma posso darle questa agenda della banca e la biro". E lei se ne è andata via contenta come una bambina, mentre provava la biro, sfogliava l'agenda e si leggeva i depliant della banca.
Poi ore dopo l'ho vista su una panchina, da sola, che piangeva.

Che bello! Oggi ero con mia mamma in centro ed è stata scambiata da più persone per Paolo Cevoli e lei era tutta felice! Grande mammotta ti voglio beneeeeee!!!!!! 

Appena sceso in stazione un napoletano mi ha venduto un iPhone 5 con tanto di custodia originale. Glielo pago, poi una volta in macchina apro il pacco e cosa trovo? Un iPhone 5 con una cazzo di custodia gommosa dei cinesi. La solita truffa. L'unico motivo per cui non sporgo denuncia è il fatto che c'era anche un pacchettino con dei soldi per comprarmi quella originale.

Ho sentito che mio fratello diceva alla sua ragazza di avere un fratello con un forte ritardo mentale fin dalla nascita. Com'è possibile visto che di fratelli siamo solo due e non esiste un terzo fratello?

Studiare è inutile, tutte le idee si affollano su te.

 

 

Io è da una vita che sto in cameretta mia 24 ore al giorno, col solubile Crastan e il calendario Eurospin. Però poi la sera guardo fuori dalla finestra e dico "questa luna un po' puttana" e mi pare di avere chissà quali storie da raccontare, incorreggibile stronzo. 

Io una volta ho guardato Berlusconi dormire ed era come veder dormire un angelo che scoreggiava.

Cinzia, vita mia, non so più davvero cosa fare per convincerti a darmi un'ultima chance (possibilità). Ti dico un'ultima cosa e poi giuro che sparisco: anche Flavio Oreglio ieri ha detto che sono maturato tantissimo e mi ha anche lasciato una registrazione audio in cui lo dice (non si sente benissimo perché eravamo in moto). Accendi il cell.

Il primario di oncologia Vittorio Maria Artesiani mi ha concesso di partecipare alle terapie sperimentali, tagliando fuori un sacco di altri validissimi terminali, perché ha detto che in me vede la rabbia.

Notizia non bellissima: ieri durante uno Sgargabonzi Live un ragazzo del pubblico è salito sul palco con una pistola e ha tentato di uccidermi. Non era mai accaduto. 

Amico che ieri allo Sgargabonzi Live hai tentato di uccidermi, io non so perché, ma ho come la sensazione che in questo momento tu mi stia leggendo. E allora ascolta.

La gente ti chiama mostro, maniaco, belva.

Ma in questi anni penso di avere imparato a conoscerti e forse anche a capirti.
E so che tu sei soltanto il povero schiavo in realtà di un incubo di tanti anni fa che ti domina.
Ma tu non sei pazzo come la gente dice.
La tua fantasia, i tuoi sogni ti hanno preso la mano e governano il tuo agire.
So anche che in questo momento probabilmente, ogni tanto, cerchi di combatterli.
Vorrei tu credessi che anche noi vogliamo aiutarti a farlo.
Lo so che il passato ti ha insegnato il sospetto, la diffidenza, ma in questo momento non ti sto mentendo.
E non ti mentirò neanche dopo, se e quando deciderai di liberarti di questo mostro che ti tiranneggia.
Tu sai quando e dove trovarmi, io ti aspetterò.

Il mio avvocato dopo l'aggressione di ieri: "Se qualcuno osa metterti un dito addosso gli facciamo una denuncia clamorosa così mi compro la panca a inversione".

 

Non so cosa cazzo non va nella mia vita. A me mi pare d'essere un mito. 

 

Alessandro Gori

www.sgargabonzi.com

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