gli status del gori vol. ti amo matteo

gli status del gori vol. ti amo matteo

E' bello ascoltare il primo album degli Stone Roses e ricordare tutte le scopate che mi sono fatto negli anni '90, che prima ci si saltava addosso e poi ci si presentava (ciao Claudia, ti ricordi? ), al bel momento che abbiamo avuto e a tutte le pagine da raccontare del vecchio figlio di puttana che ero e che, stringi stringi, sono ancora adesso ehehe
In realtà li ho scoperti ieri.

Assurdo. Avevo gli Oasis in cuffia, me ne stavo tranquillo di qua a giochicchiare a Nippon Safes Inc., poi vado in cucina e cosa trovo? Mio padre che ha sterminato tutta la famiglia con un coltello elettrico da surgelati. Depressione, dice lui. Beh, certo! Allora anche a me mi gira il cazzo la mattina e allora prendo e ammazzo il mondo! Bravo coglione. Ora come minimo va in galera. Anzi no, s'è appena sparato un colpo alla testa. Boh, chi lo capisce è bravo.

Sono arrivato alla stazione di Genova per lo Sgargabonzi Live di stasera al Checkmate. Sono le due di pomeriggio ma qua é notte fonda e, seppure io sia arrivato col treno, una volta sceso mi accorgo che era una corriera. La stazione é deserta, a prendermi hanno mandato un cane lupo con una ricetrasmittente attaccata sopra con lo scotch, da cui mi parla il proprietario, indicandomi strade sbagliate per raggiungere l'ostello e intanto ride coi suoi amici di Colorado Cafè. 

Direi che col sesso va, non alla grande, ma alla stragrande proprio. Anche se è un po’ triste diventare impotenti prima di perdere la verginità.

Laurearsi in Psicologia mi ha insegnato che quando qualcuno passa più di cinque minuti in bagno, pensi in automatico che stia cagando, invece nove volte su dieci è lì col rasoio in mano che sta cercando il coraggio di togliersi la vita.

Sto ascoltando l'audio book delle "Ultime lettere di Jacopo Ortis" lette da Michele Sindona e sto piangendo come una scema ma sarò cretina?

Viviamo in una società assurda, dove una bugia ripetuta due volte già diventa verità. E quello che fino a ieri era un paradosso oggi si è perfettamente integrato, è diventato ambiente, nessuno lo nota più. Vedi per esempio le compagnie telefoniche. Ci offrono 1000 minuti di chiamate per 10 euro e noi, giustamente, ci fidiamo, sottoscriviamo l'offerta senza controllare che sia effettivamente così. E invece, se andate a vedere lo storico delle chiamate (v'invito a farlo), scoprirete che OGNI MINUTO DI CHIAMATE CONTINUA A COSTARCI 3 EURO, che bene o male è l'aggiornamento delle 3 mila lire a scatto che pagavamo 1997. E noi continuiamo a ricaricare il cellulare senza accorgerci che la ricarica passata ci è durata soli tre minuti di chiamate. No, "noi abbiamo la flat".

Mi sono preso cura di te quando stavi male, ho cucinato per te, ho abbandonato tutto e tutti per starti accanto, ho fatto l'amore con te solo due giorni fa con lo stesso incanto e trasporto della prima volta. E oggi, il giorno di Natale, vengo a sapere che coi tuoi amici del bar mi hai definito "una checca fallita e sfranta". Io almeno ho regalato il sorriso a tante persone. Tu cosa hai fatto nella vita, oltre a farti bello col cognome di tuo papà e raccontare (male) il Giro D'Italia su Mediaset?

Durante il tradizionale pranzo di Natale coi parenti, mia mamma ha detto che le dispiace che io stia avendo successo perché vorrebbe ancora, per usare parole sue, il “tampax di carne” tutto per sé. Ovviamente scherza.

Io è da una vita che sto in cameretta mia 24 ore al giorno, col solubile Crastan e il calendario Eurospin. Però poi la sera guardo fuori dalla finestra e dico "questa luna un po' puttana" e mi pare di avere chissà quali storie da raccontare, incorreggibile stronzo.

Boh, certi medici sono assurdi. Stanotte mio figlio ha avuto un incidente stradale, lo portano d'urgenza in ospedale e mio cognato prima di operarlo mi sorride e mi fa: "Giacomo ce la farà, te lo giuro. Non preoccuparti. Fidati di me e cerca di stare tranquillo. Ci vediamo fra un'ora". Un'ora dopo, uscendo dalla sala operatoria: "E' morto".

E invece di fare volontariato aiutateli a casa loro comprando Bolbo.

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