Frances Ha - Vorrei vivere in un film di Noah Baumbach

Frances Ha - Vorrei vivere in un film di Noah Baumbach

- Tu cosa fai?
- E' difficile da spiegare
- Perché quello che fai è complicato?
- Perché non lo faccio in realtà

 

 

Vorrei vivere in un film di Noah Baumbach, vederti entrare in scena, inforcando la tua bicicletta. Coi personaggi dei film di Noah Baumbach: sociopatici, più apatici di me.

E i quarantenni non sono quarantenni, davvero. E i ventenni non sono ventenni, davvero. E i free-lance non sono pagati, davvero. Ma anche i giovani non trovano lavoro, proprio come me e te.

Vorrei vivere in un film di Noah Baumbach: inquadrature a mano, e poi partono i Galaxie 500. Vorrei l’amore dei film di Noah Baumbach, tutto assoluto e disperazione romantica. 

E i quarantenni non sono quarantenni, davvero. E i ventenni non sono ventenni, davvero. E i free-lance non sono pagati, davvero. Ma anche i giovani non trovano lavoro, proprio come me e te.

 

Frances Ha', ultimo lavoro di Noah Baumbach, scritto assieme a Greta Gerwig.

Praticamente il film PERFETTO.

Nel senso, il film perfetto da vedere in questo momento, che racconta questo momento, esprime il senso di dispersione e precarietà totale della 'mia' generazione (il personaggio di Frances ha 27 anni).

Il tono leggero del racconto va a braccetto con questa malinconia fuori-posto, questo sentirsi sempre e comunque di troppo e da nessuna parte.

Quando leggevo articoli su Greta Gerwig in cui la si definiva 'il volto di questa generazione' pensavo che per certi motivi ci avessero già preso -- ad esempio il suo modo 'già sconfitto' di accettare la precarietà in 'Greenberg', il suo fascino goffo e disarmonico -- ma adesso che le cose le ha pure scritte lei, sì, quel ruolo è il suo. Molto più di Lena Duhnam (che pure apprezzo), di cui le manca per fortuna la compiaciuta autocommiserazione.

Se non è un capolavoro in senso assoluto può essere un capolavoro capace di cambiare la vita di qualcuno. 

Hamilton Santià

frances ha manifesto

Frances Ha film delizioso perché unisce la leggerezza del cinema europeo alla concretezza americana, la logica vincente / perdente della cultura americana è rappresentata dall'amica di frances che fa tutte le scelte "giuste" ai bivi della vita e alla fine si ritrova infelice e bisognosa di di frances che è l'anima europea. poi ci sono delle cose splendide tipo la cena dell'imbarazzo, l'impalpabilità dell'amicizia, dell'amore e persino del lavoro, la mancanza di talento e il talento di non averne. miglior film 2012-2014.

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