fabrizio flusso di coscienza corona

fabrizio flusso di coscienza corona

"Vuole sapere cosa ha strumentalizzato lei? Vuole che glielo dico? Hai strumentalizzato la buffoneria italiana, la mascheratezza, l’omosessualità rivendicata e al limite concessa ma sempre sotto un velo di paillettes. Adesso mi tolgono anche l’audio, bravi, complimenti! Lo vede Alessandro, non si può mai squarciare questa quarta parete. Neanche Carmelo (Bene, ndr) ci riuscì mai, figuriamoci noi, squallidi epigoni tatuati. E adesso prego, si alzi pure indignato e se ne vada, conceda al pubblico l’ennesima scenata da frocia educata! Io con Lele (Mora, ndr) non ho mai rinunciato al mio essere maschio e omosessuale. Sono stata una stupida? È possibile, ma rifarei tutto. Perché l’amore è innanzitutto cura del nido, e la televisione è un carroarmato che passa incurante sui cuori. È solo per questo che ho dovuto difendermi imbracciando la macchina fotografica, sono sceso sul campo del nemico per vendicare l’onore! Ah! lontano dai miei orecchi sia la parola, ma temo atrocemente che Achille glorioso il mio Ettore audace abbia tagliato fuor dalla rocca, e per la piana l’insegua e metta fine al malaugurato valore che lo possiede; mai resta indietro tra il folto degli uomini, ma molto avanti si slancia e non cede per furia a nessuno."

(F. Corona rivolgendosi ad A. Cecchi Paone, presso il Maurizio Costanzo Show, il giorno 8 di maggio dell'anno 2016)

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