El ciudadano ilustre (il cittadino illustre)

El ciudadano ilustre (il cittadino illustre)

Il film più bello e più divertente di Venezia 73? Non ci sono dubbi, El Ciudadano Ilustre (il concittadino illustre) di Mariano Cohn & Gaston Duprat.

Un film profondamente argentino, capace di unire sarcasmo e arte, splendidamente giocato sui toni dell'imbarazzo.

Daniel Mantovani (interpretato da un pefetto Oscar Martinez), recentemente vincitore del premio Nobel per la letteratura, cerca di uscire dall'empasse creativa cui il premio lo ha relegato accettando l'invito di Salas, il suo scalcinato paese natio, ad essere insignito della cittadinanza onoraria.

Salas è una perfetta metafora dell'Argentina (e un po' anche dell'Italia): crisi economica, politica invadente, nazionalismo, abitanti litigiosi ostaggio degli aspetti deteriori del capitalismo, totale assenza di estetica, egocentrismo e individualismo che soffocano ogni iniziativa.

el ciudadano ilustre

 

In questa situazione, il nostro povero premio Nobel è totalmente in balia degli eventi, e nonostante tutto il buon senso e la "cultura"  che prova a instillare negli abitanti, l'unica salvezza sarà nello scappare un'altra volta dal paese come fece in gioventù e tornare in Europa, se ci riuscirà.

Il meccanismo comico è quello usuale del personaggio sradicato dal suo contesto e portato in un ambiente deteriore, ma la maestria con cui i registi giocano con tutti i cliché delle derive culturali è fantastico (una presentazione in powerpoint dell'opera dello scrittore proiettata al circolo culturale locale fa ridere  ininterrottamente  per cinque minuti).

Un film che merita di essere premiato e conferma la grande capacità di Barbera di scovare piccole perle tra gli autori sudamericani.

 

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