credevo fosse neruda invece era deboscio

Il povero è lo schiavo dell'abitudine, ripete ogni giorno gli stessi percorsi, non cambia la marca, non rischia, non parla a chi non conosce.

Il povero preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i", cerca di concentrarsi sul particolare perchè fa fatica a capire le cose nel complesso.

Il povero non capovolge il tavolo, il povero è infelice sul lavoro ma non rischia la certezza per l'incertezza; il povero passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Il povero non fa domande sugli argomenti che non conosce, ma si affanna a rispondere quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Il povero preferisce morire a piccole dosi, perché per lui essere vivo è appena respirare.

Il povero fa della sopportazione l'illusione della sua felicità.

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