Ciao come stai?

Ciao come stai?

Lo scambio "ciao come stai?"  "bene grazie e tu?" costituisce un check della sintonia alla produzione contrapposta al suo opposto, ovvero la depressione, intese come sentimento di fiducia nella società umana.

Trattasi infatti di quei prefabbricati linguistici che non restituiscono nessun senso (in quanto di fatto lo scambio in sè è del tutto privo di contenuti e a modo suo è il re di questa categoria di dialoghi) se non nella misura in cui confermano un senso di fiducia o meno nel sociale da parte degli individui parlanti.

 

In questo senso la domanda "ciao come stai?" potrebbe essere tradotta in un "ciao, credi nella società umana?" e conseguentemente "bene grazie, e tu?" diverrebbe "certo che ci credo, e tu?". "ciao come stai?" recapita un messaggio di adesione all'economia della "produzione", un'economia votata al già dato, all'ovvio, al prevedibile e conosciuto, quindi "bene grazie e tu?" finisce non solo per essere sempre e comunque la risposta più adatta, ma in qualche modo l'unica risposta possibile.

Qualsiasi variazione nel rispondere genererà paura nell'interlocutore, qualsiasi "eh.. insomma" o "ma si dai non male", finirà per esplicitare in misura maggiore o minore a seconda dei casi un sentimento di sfiducia nella collettività, declassando l'interlocutore a individuo diverso, sfiduciato: depresso. 

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