appello a jocelyn

jocelyn
Io non so perché, ma ho come la sensazione che in questo momento mi stai leggendo.
E allora ascolta.
La gente ti chiama mostro, maniaco, belva.
Ma in questi anni penso di avere imparato a conoscerti e forse anche a capirti.
E so che tu sei soltanto il povero schiavo in realtà di un incubo di tanti anni fa che ti domina.
Ma tu non sei pazzo come la gente dice.
La tua fantasia, i tuoi sogni ti hanno preso la mano e governano il tuo agire.
So anche che in questo momento probabilmente, ogni tanto, cerchi di combatterli.
Vorrei tu credessi che anche noi vogliamo aiutarti a farlo.
Lo so che il passato ti ha insegnato il sospetto, la diffidenza, ma in questo momento non ti sto mentendo.
E non ti mentirò neanche dopo, se e quando deciderai di liberarti di questo mostro che ti tiranneggia.
Tu sai quando e dove trovarmi, io ti aspetterò.

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